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Joba - Non basta una vita sola

La cosa più "artistica" che sia mai riuscito a fare è stata qualche buona selection da DJ. Questo blog segue lo stesso concetto: una traccia dopo l'altra vorrei fare scorrere quello che ho conosciuto e, soprattutto, quello che più ho apprezzato.
October 22

Sito SFE finalmente on Line

Finalmente, da oggi è online all’indirizzo.

 

www.sifoeco.com

 

Come molti di voi sanno è un progetto nato ormai qualche anno fa e che grazie al duro lavoro di molti ora finalmente vede la luce.

Fate un giro e, se avete voglia, fateci sapere i vostri commenti.

Se volete compratevi un alberello: è un ottimo investimento e in più contribuisce sia al miglioramento dell’ambiente che al benessere delle comunità locali.

 

 Soprattutto, se l’iniziativa vi piacesse, fatela girare.

 

Grazie in anticipo.

 

Luca Novarino

Sistemas Forestales Ecológicos S.A. De C.V.

 

June 15

ConiglioViola : Attacco pirata alla Biennale di Venezia

 
 
 
 
GIOVEDì 7 GIUGNO - ore 18

VERNICE della 52ma Biennale Internazionale d'Arte di VENEZIA

Un enorme Coniglio Corsaro, alto quasi 6 metri, a bordo di una grande zattera, alato come il Leone di San Marco, e con un occhio coperto dalla classica benda dei pirati, ha attraversato tutto il Canale della Giudecca spingendosi fino ai Giardini, sede ufficiale della Biennale, da qui - alle 18 circa - ha esploso contro gli edifici della Biennale 52 colpi di cannone.

Quindi dalla nave due filibustieri coniglieschi sono scesi sulla terra ferma per issare sui giardini - nel luogo tradizionalmente deputato a ospitare le bandiere delle nazioni - la Bandiera Pirata, con il logo di un grande Coniglio Vitruviano.

L'attacco Corsaro alla Biennale di Venezia è un'operazione di forte carattere spettacolare e simbolico, firmata dal duo di artisti italiani ConiglioViola (www.coniglioviola.com) e prodotta da bnd tomasorenoldibracco di Milano.

Un vero e proprio attacco al Sistema Arte in quella che è la sua roccaforte più istituzionale!

L'attacco pirata alla Biennale è quindi da leggere come un atto di conquista e di riappropriazione - benchè ironico e provocatorio - nei confronti di un Sistema dell'Arte che spesso si rivela con un occhio "bendato".

Che a guidare l'attacco pirata sia un Coniglio Alato - animale simbolo della "codardia"- non è affatto un caso visto che il Leone Alato, che dovrebbe rappresentare invece il coraggio - pare aver smesso di ispirare scelte e azioni eroiche!

In tutte le culture e le mitologie gli animali svolgono un ruolo particolare di mediazione tra l'umano e il trascendente o, comunque, tra identità e alterità. In "Alice in Wonderland" di Lewis Carroll al Bianconiglio è attribuita nei confronti di Alice la stessa funzione di guida nel passaggio tra due dimensioni spazio-temporali diverse.

Questo è il ruolo che il duo ConiglioViola (Fabrice Coniglio & Andrea Raviola) ha fatto proprio all'interno della propria ricerca intorno all'arte contemporanea: l'investigazione sui confini sempre più incerti dei vari ambiti della creatività e, al tempo stesso, la creazione di mondi surreali e completamente autonomi. Le operazioni di ConiglioViola risultano così essere difficilmente catalogabili, in qualche modo eccentriche rispetto al sistema arte.


INFO 4 press:
pyrate@coniglioviola.com
tel.02 54 122 563
 
 
June 04

IDTM - Youtube

 
 
Grazie Pasky!!!
 
le magliette al sito:
 
April 12

Per Cate, Indipendentemente

 
Mi raccomando, mi raccomando, non mancate!!!
 
 

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April 11

TOP 10 SUPERBOWL ADS

 
Continuo con le pubblicità...
 
Questa volta i migliori 10 spot passati durante l'ultimo superbowl.
 
Buona visione!!!
 
(e sempre grazie a yogi per la  segnalazione)
 
  
April 05

Bravia - Making Of

 
Questa, volta, invee di una vignetta o una pubblictà nella rubrica "Il Segno" il "making Of" di uno spot a mio avviso bellissimo.
Proprio in questi giorni è uscito il seguito che vi posterò a breve.
 
Guardatelo, ne vale la pena...
 
Making Of
 
  
 
E di seguito lo spot in versione estesa:
 
  
April 03

Chick List N°1

 
E invece si incomincia subito!
 
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Siamo alla ricerca di come fare un podcast serio che non ci metta nei guai con la SIAE e, al solito, pare essere un impresa...
 
Si inizia quindi con una playlist scritta, sono sicuro che  ognuno di voi saprà trarne il massimo vantaggio ;-)
 
Chick List N°1
 

1. Teddybears - Ahead Of My Time

 
 

I  Teddybears arrivano dalla Svezia e similmente ai TV on the Radio presentano un mix di elettro- rock che furbamente si avvale di melodie pop da airplay.Il risultato è ben sintetizzato in questa traccia, dove l’uso di effetti e suoni di matrice elettronica si mischia a chitarre e batteria più tipicamente rock—pop.Aggiungete qualche vocalizzo lontanamente ragamuffin et voilà un ottimo apripista, come si diceva un tempo (oggi floorfiller) J

 
 
2. The Killers - For Reasons Unknown
 
 
 

Bene nel caso che la platea abbia apprezzato, con questo brano dei Killers le cose si potrebbero mettere male.O meglio.I 4 di Las Vegas ,che personalmente non amo alla follia ,confezionano un brano ad dir poco malinconico.Se le sonorità sono sempre quelle legate alla new wave80 che la band proclama propria fonte d’ispirazione, l’abbinamento con le lyrics è indubbiamente d’effetto.

 

I pack my case.
I check my face.
I look a little bit older.
I look a little bit colder.

But my heart,
it don’t beat,
it don’t beat the way it used to.
And my eyes,
they don’t see you no more.
And my lips,
they don’t kiss,
they don’t kiss the way they used to,
and my eyes don’t recognize you no more.

For reasons unknown
for reasons unknown”

 

Comunque il ritmo non scende con questo brano che è abbastanza tirato, quindi magari se nessuno capisce l’inglese la cosa non dovrebbe preoccupare più di tanto.

 

3. The Fratellis - Everybody Knows You Cried Last Night

 

 

Dalla scozia una band che si aggiunge all’invasione di gruppi dal Regno Unito.

Che ultimamente abbondano più delle cazzate.Ad ogni modo i fratelli si fanno notare con questo pezzo molto ritmato con un buon lavoro della parte ritmica.Forse non sarà il più longevo però ci si può divertire fino all’estate.

 

4. Flamingo Crash - Shoot The Lights Out

 

www.fasterlouder.com.au

 

Ok, questi non sono niente male.Da Brisbane – Australia , un gruppo che potremmo mettere nella stessa casella dei Teddybears di poco sopra , ma che diversamente sembra avere più confidenza nel creare melodie molto accattivanti senza però dover cercare a tutti i costi il ritornello ad effetto.

Da ascoltare e anche da ballare.

 

5. VietNam - Mr. Goldfinger

 

VietNam Photo

 

Sono tornati gli anni 70.A molti non piacciono ma un pezzo rock con assolo centrale di sax non si butta mai via.Brutti (s)porchi e cattivi ci tengono a far sapere che “Money and class are just a pain in the ass for me”.

Anche il resto dell’album non è male, chitarre e voci roche niente di più, ma probabilmente il bello è proprio qui.

 

6. Catfish Haven - Crazy For Leaving

 

 

Un piacevole mix di chitarre acustiche alla Jack Johnson , melodie soul e la voce roca del cantante George Hunter rendono questo trio di Chicago un piacevole sottofondo ad una giornata da passare in totale relax, magari a prendere il sole. L’album uscito nel 2006 potrebbe con questo singolo farsi notare anche da noi, ma non ci spererei troppo , al massimo su qualche radio con studio nel garage dei genitori , il che sarebbe una bella cosa.Avete visto Pump Up the Volume con Christian Slater?

 

7. Betty Dylan - Brand New Key

 

 

Sembra una , ma in verità sono due. Lei canta e suona, lui dovrebbe essere la chitarra solista.Trattasi di post country come si chiama adesso il miscuglio di southern rock ,folk e country molto in voga negli US. Questo di per se porterebbe alla domanda “Ma gli assoli servono in questo genere?”La risposta potrebbe essere no e quindi il lui in questione risulterebbe un po’ il Repetto del gruppo.Il brano comunque convince , se lui balla bene o male non si sa e non ce ne frega un granché.

 

8. Crooked Still - Ain't No Grave

 

 

 

Da Boston un gruppo che sta facendo parlare di se.Cresciuti nell’ambiente universitario della città nordamericana, con membri provenienti dal conservatorio del New England, il quartetto unisce strumenti come banjo cello e contrabbasso ad una visione molto moderna ed energetica della musica producendo una sorta di  bluegrass veloce e ballabile.Qui con un pezzo tradizionale della tradizione folk americana.Da sentire.

 

9. Al Green - Love and Happiness

 

 

Un bel classicone, casomai qualcuno necessitasse un ripassino.

 

10. Fat Freddys Drop - Wandering Eye

 

Con un esordio discografico del 2004 non si può parlare di novità , ma arrivando dalla Nuova Zelanda consideriamo che bisogna sommare la distanza geografica alla bassezza dell’offerta radiofonica italica.Il che rende onorevole la loro menzione in alcuni programmi come b.sides nel trascorso 2006.Trattasi di un ensemble di 7 elementi che si muovono con naturalezza fra dub reggae jazz e qualche ammiccamento dance.Molto valido anche in contesti come party o djset.

11. The Blue Hawaiians  - Jockey Full Of Bourbon

I ragazzi in questione sono in giro da un bel pò , se è vero che Quentin Tarantino era solito andare a sentirili al Lava Lunge di LA nei primi anni ’90.E sentirete un bel po’ delle atmosfere dei suoi film nel sound di questo gruppo.Il lato oscuro dei surf sound.

12. Bluehouse - I Heard it Through the Grapevine

Prendi un classico del soul, rivisitatelo in chiave minimal rock, qualche tonalità dark ed ecco servito un ritornello che difficilmente vi scrollerete di dosso.

 

13. TV on the Radio - Wolf Like Me

 

 

Se ne era parlato nel 2004 e sono tornati nel 2006 sapendo di dover dare unan zampata vincente, vista l’attesa che c’era intorno a loro.Non hanno sbagliato continuando sul solco del loro genere , un misto di rock , funk ,punk ed elettro.Un bollito in cui si rischia a volte di non digerire , ma che come nel caso dei Teddybears risulta una valida alternativa a suoni più commerciali che solitamente prevalgono sulle piste da ballo.

 

 

 

 

 

 

DJ POLLO - Prossimamente on-line

 

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Chick - List
 Pollo DJ Selection
 
A partire dal week-end Pasquale (e quale altro poteva essere...) con cadenza quindicinale, DJ POLLO, AKA DJ Kata e El Maranza, celebre scout di nuovi successi, animatore delle serate più esclusive di Formentera (da ricordare anche alcune Sessioni Torinesi sotto lo pseudonimo di A Nice Chic Alibi) terrà su queste pagine una rubrica di ambientazioni musicali.
Suggerimenti, percorsi, files asoltabili in rete... un universo di vibrazioni e suoni mai scontati.
 
Da Non Perdere.
 
 
April 02

Bibliochaise

 

 

Bibliochaise

Bibliochaise è una poltrona-libreria per chi ama rilassarsi immergendosi nella lettura di un buon libro. Lo spazio a disposizione per riporre il vostro sapere equivale a una lunghezza di ben cinque metri lineari di libri.
È stata progettata in due versioni, Home e Contract. La prima versione è stata studiata per stare in appartamento e la base misura 102x85cm con un’altezza di 73,5cm.
Non si smonta ed è rifinita con smalto ad acqua in sei possibili colori a scelta così come per i cuscini.

Le misure della Bibliochaise Contract sono 111x96cm per circa 80cm di altezza ed è disponibile in diversi colori e materiali.
Queste poltrone sono particolarmente indicate per essere posizionate nei salotti di casa, ma anche per spazi grandi come alberghi, entrate e saloni.

Bibliochaise

Fonte: www.gadgetblog.it

Fonte: http://www.coolest-gadgets.com/20070329/bibliochaise-the-librarian’s-chair/

 

March 31

John Belushi Commercial

  
 
Segnalato dal prode Zainello...
 
Grasie!!!
March 29

Benjamin Franklin

 

Sapete chi è l'inventore dell'ora legale? (che figata, ndr)
 
 

Benjamin Franklin (17 gennaio 1706 - 17 aprile 1790) fu un giornalista, pubblicista, autore, filantropo, abolizionista, scienziato, diplomatico e inventore statunitense, nonché un protagonista della Rivoluzione americana.

È conosciuto soprattutto per i suoi esperimenti con l'elettricità. Fra le altre cose inventò il parafulmine, il catetere e le pinne. Era appassionato di meteorologia e anatomia. Nel 1736 creò la prima unione di pompieri volontari, la Union Fire Company.

Nel 1754 alcuni elementi del suo piano di unione delle colonie furono inseriti negli articoli della Confederazione, il primo documento governativo degli Stati Uniti d'America. Nel 1776 contribuì alla stesura della dichiarazione di indipendenza americana. Nel 1787 partecipò alle riunioni in cui venne scritta la costituzione americana, il documento che rimpiazzò gli articoli della confederazione. Benjamin Franklin fu l'unico dei Padri Fondatori che partecipò alla stesura di tutti e tre i più importanti documenti degli Stati Uniti d'America.

Nel 1968 è stato inserito nella International Swimming Hall of Fame, la Hall of Fame internazionale del nuoto, per il contributo al nuoto come praticante e istruttore. Fu un sostenitore, già nel XVIII secolo, della necessità di insegnare nuoto a tutti, inserendolo nei programmi scolastici.

Era un profondo conoscitore del filosofo Leibniz, il pensiero economico e il programma repubblicano. A proposito dell'opportunità di una Banca Nazionale d'America scrisse: "Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura

Appartenne alla Massoneria e ad altre congrege "irregolari" come il circolo satanista «Hell-fire Club».

 

L'autografo di Benjamin Franklin
L'autografo di Benjamin Franklin

In tutta la sua vita ha inventato, oltre al parafulmine, le pinne, il contachilometri, le lenti bifocali (non vedeva nè da vicino, nè da lontano, così per non cambiare continuamente paia d'occhiali trovò la soluzione), il catetere, la sedia a dondolo, l'armonica a bicchieri (Glassarmonica), lo stetoscopio e l'ora legale. Sembra fosse anche giocatore di scacchi, e viene attribuita a lui la frase: "Gli scacchi non sono solo divertimento ma rispecchiano la vita".

Franklin definiva il mangiar carne "un delitto ingiustificato". Era diventato vegetariano a sedici anni perché si era accorto che "apprendeva più in fretta e aveva maggior acume intellettuale".

Una piccola serie di citazioni:

  • Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse.
  • Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui vita è fatta.
  • Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave.
  • "Ben fatto" è meglio che "ben detto".
  • Capisco come si possa guardare la terra ed essere atei, ma non capisco come si possa guardare il cielo di notte e non credere in Dio.
  • Chi è bravo a scusarsi raramente è buono a qualcos'altro.
  • Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.  
  • Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole.
  • Chi non vuole essere consigliato non potrà essere aiutato.
  • Chi rimpiange troppo i giorni migliori rende ancor peggiori quelli cattivi.
  • Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
  • Chi si indebita rinuncia alla sua libertà e si prepara mille mortificazioni.
  • Chi s'innamora di se stesso non avrà rivali.
  • Chi vive sperando, muore digiuno. (da L'almanacco del povero Riccardo)
  • Che la prima lezione ai vostri figli sia l'obbedienza; la seconda, quella che volete.
  • Ci sono più vecchi ubriaconi che vecchi dottori.
  • Ci sono tre grandi amici: una vecchia moglie, un vecchio cane, e soldi pronti.
  • Dove c'è libertà, quello è il mio paese.
  • Dove c'è matrimonio senza amore, ci sarà amore senza matrimonio.
  • Gli assenti non sono mai senza difetti. Né i presenti senza una scusa.
  • I creditori hanno più memoria dei debitori.
  • I folli moltiplicano la follia.
  • I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto.
  • Il cuore dello stupido è nella sua bocca, ma la bocca del saggio è nel suo cuore.
  • Insegna a tuo figlio a tacere: a parlare imparerà da solo.
  • La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto.
  • La necessità non è mai un buon affare.
  • La necessità non ha legge.
  • La tragedia della vita è che diventiamo vecchi troppo presto e saggi troppo tardi.
  • Lagnarsi sempre è il peggior modo di pagare gli agi di cui godiamo.
  • Le cose migliori sono quelle a miglior prezzo.
  • Le nostre necessità non sono mai pari ai bisogni.
  • L'esperienza è una grande scuola di vita, ma lo stupido imparerà in un'altra.
  • L'opportunità è una grande oscenità.
  • L'uomo è un animale costruttore di attrezzi.
  • Mangia per il tuo piacere, ma vesti per piacere agli altri.
  • Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la fede, ma per la diffidenza. (da La maniera di farsi ricco)
  • Nessuna nazione è mai stata rovinata dal mercato.
  • Non ci sono mai state una buona guerra o una cattiva pace. (da una lettera a Quincy, 11 settembre 1772)
  • Non ci sono piccoli nemici.
  • Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi.
  • Nulla è più fatale alla salute che averne una cura eccessiva.
  • Nulla fa tanto piacer ad un autore quanto vedere le sue opere rispettosamente citate da altri.
  • Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.
  • Quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente di solito sono sfortunati nei loro affari. Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.
  • Ribellarsi ai tiranni significa obbedire a Dio.
  • Ricorda che il tempo è denaro.
  • Risolviti a fare ciò che dovresti e fai senza eccezione ciò che hai stabilito.
  • Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito.
  • Senza giustizia, il coraggio è debole.
  • Si dovrebbe mangiare per vivere, non vivere per mangiare.
  • Si può ragionevolmente ritenere che chi pensa che il denaro possa tutto, sia egli stesso disposto a tutto per il denaro.
  • Sii educato con tutti; socievole con molti; intimo con pochi; amico con uno soltanto; nemico con nessuno. (da un discorso del 1781)
  • Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi.
  • Tieni gli occhi spalancati prima del matrimonio, semichiusi dopo.
  • Tieni in pugno il tuo lavoro, o sarà lui a tenere in pugno te.
  • Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte. (da L'almanacco del povero Riccardo)
  • Tutti hanno coraggio più che a sufficienza per sopportare le afflizioni altrui.
  • Un gatto coi guanti non prende topi.
  • Un sacco vuoto non può stare in piedi.
  • Un uomo benevolo dovrebbe permettersi qualche difetto, per non far fare brutta figura ai propri amici.
  • Usa bene il tempo, se vuoi avere del tempo libero.
  • Uniamoci e combattiamo tutti insieme, o verremo schiacciati uno per uno.

Fonte: Wikipedia

March 27

Lego Cannabis - Jogi

 

Bei tempi quando si giocava al Lego...

Un ringraziamento a Jogi che l'ha scovata
March 26

Wii Looping Machine

  
 
eheheheheheh niente affatto male questa trovata...
 
alcuni limiti:
 
1) Il controller wii non è così preciso (e si vede)
2) I suoni capionati nella demo non sono il massimo
3) Non ho un Mac!!!
4) Quanto farei ridere a prendere il posto del "musicista"
5) Se si scarica il controller?
 
Immaginatevi un programino che simuli una batteria...
 

3000 visite!!!

un continuo ringraziamento a tutti!
 
March 22

Isaac Asimov

 
 
Nasce a Petrovichi (Russia) nel 1920,  all'età di 3 anni segue i genitori che emigrano negli Stati Uniti.
Di famiglia ebraica cresce a New York nel quartiere di Brooklyn dove suo padre ha gestito per molti anni un emporio. Si laurea in Chimica e Biologia, e svolge attività di insegnamento presso la prestigiosa School of Medicine dell'università di Boston.

Contemporaneamente dal 1939 svolge attività di scrittore che lo porterà a ritirarsi dall'insegnamento nel 1950 per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.

Schivo e modesto di carattere impiega  la quasi totalità del suo tempo alla macchina da scrivere, prova di ciò è la sua immensa produzione che nell'arco di 53 anni annovera circa 450 pubblicazioni. Abitudinario e dedicato al suo lavoro non ama viaggiare soprattutto in aereo e raramente si allontana dalla sua New York.

E' curioso notare come un uomo che ha immaginato una umanità in viaggio attraverso lo spazio tempo immenso di millenni nel futuro su distanze di anni luce non amasse viaggiare e fosse terrorizzato dall'aeroplano.
In realtà con la sua mente egli ha spaziato ben oltre i limiti fisici e mentali dell'uomo comune ed in questo era completamente appagato, una volta ha detto  che ringraziava  la natura per avergli concesso una mente lucida e  piena di idee, e la capacità di renderle chiaramente sulla carta.

Arguto e ironico amava sminuire il suo lavoro in pubblico, forse con falsa modestia, dichiarandosi  molto più interessato ai proventi delle sue opere che ai contenuti, in realtà conduceva una vita molto semplice, quasi monastica di assoluta dedizione al lavoro.

Andava giustamente orgoglioso di aver coniato il nuovo vocabolo "Robotica" , oltre ad averne previsto le applicazioni , destinato ad avere un impatto sensazionale sui nostri tempi.
Pur essendo molto interessato alla religione da un punto di vista filosofico e letterario, si è sempre dichiarato non credente ed "
umanista". Era sua convinzione che il destino dell'uomo sia  nelle proprie mani; pur rispettando ogni credenza ha avversato qualsiasi superstizione, bigottismo o parascienza, erigendosi spesso a  paladino del pensiero razionale e scientifico.

Padre di due figli, successivamente ha sposato in seconde nozze  la psichiatra Janet Jeppson, che lo accudito e sostenuto in silenzio contribuendo  a fare di lui  nella seconda parte della sua vita l'Asimov che conosciamo ed amiamo.

Isaac Asimov muore a Manhattan il 6 aprile 1992.

Il primo amore di Isaac Asimov , ed il genere che gli ha dato maggiore popolarità è la fantascienza. Le prime letture di fantascienza le fa appunto sulle riviste come "Amazing Stories" trovate nel negozio paterno, che lo spingeranno ben presto a cimentarsi lui stesso nella scrittura di alcuni  racconti brevi il primo dei quali ad essere pubblicato è  "Naufragio su Vesta" del 1939.
Viene scoperto dal grande editore John Campbell a cui va il merito di aver lanciato la maggior parte dei talenti della S.F. dell'epoca.

Si trova a vivere la "Golden Age" , l'età dell'oro della Fantascienza anni 40, ma subito se ne discosta con il suo stile personale inconfondibile, nel quale , i dettagli tecnici vengono trascurati per dare spazio alla storia, ai personaggi ed all'intreccio delle vicende.

I suoi racconti sono affreschi di grande respiro, sono mosaici i cui pezzi si ricompongono solo nel finale o molti libri dopo, e questo gli ha resi immortali: niente omini verdi, ma solo esseri umani che si trovano ad attraversare il vortice delle vicende della storia futura.

Per questo nessuno dei suoi racconti ha trovato una trasposizione cinematografica (1), egli stesso ha sempre rifiutato  di scrivere sceneggiature  dei suoi romanzi. Sarebbe stato troppo riduttivo e avrebbe distrutto la magica atmosfera dello svolgersi della vicenda attraverso episodi di appassionante complessità. Non per niente tra i suoi capolavori  sono anche da annoverare  diverse novelle del genere giallo.

Non Meno importante è stata l'attività di Asimov come divulgatore scientifico. Centinaia sono le sue pubblicazioni riguardanti la Fisica, la Chimica la Matematica  la Biologia fino ad arrivare alla Storia, alla letteratura e perfino alla Bibbia. Non meno note sono  alcune sue raccolte di poesie satiriche (limericks).

Ma veniamo alla fantascienza; Asimov ha scritto le suo opere principali in cicli i cui libri non sono stati scritti in ordine cronologico, ma sempre aggiungendo un nuovo tassello alla complessa vicenda della storia futura dell'umanità e purtroppo egli ci è mancato quando ancora era ben lontano dal completare questo disegno.

La storia che racconta Asimov parte pressappoco dai giorni nostri fino ad arrivare ad un periodo che è a circa a 50.000 anni nel futuro. In essa si raccontano le vicende dell' umanità a partire dal periodo della robotizzazione e informatizzazione della società (fino circa al 2300 A.D.), ed il contributo che questa darà al passo successivo: la colonizzazione del sistema solare prima,  il volo verso le stelle poi, la lenta e difficile espansione della vita umana  nello spazio fino alla fondazione di un Impero Galattico. Le vicende di questo, il suo crollo e  la successiva rinascita ad opera delle Fondazioni, sempre sotto la guida dei numi tutelari dell' umanità, le I.A. (intelligenze artificiali, i Robot).
 

 

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Le famose "tre leggi della robotica", pubblicate in italiano in "Io Robot"  ed. Bompiani 1963

Le sue opere di fantascienza vengono comunemente raggruppate in "cicli", ognuno dei quali  comprende un certo periodo "storico". E' da notarsi come in realtà non tutte le date ed i periodi coincidano nei vari romanzi, che comunque sono scritti per essere letti singolarmente. Asimov stesso non teneva ad una precisione assoluta, privilegiando la qualità dell'episodio a scapito talvolta della coerenza "storica".

E comunque è da sottolinearsi il fatto che la maggior parte dei romanzi dei vari cicli fantascientifici sono stati scritti dall'autore dopo una pausa di circa trenta anni, e che dunque anche il suo stile più "tardo" risente di una certa evoluzione dei gusti dell'autore. I puristi della prima ora disdegnano le opere di questo "ritorno" alla fantascienza, altri le esaltano,  ma tutto comunque è lasciato al giudizio dei lettori.

Le sue opere hanno impressionato ed incoraggiato la generazione che poi è stata protagonista della corsa allo spazio, così come tutta la fantascienza successiva, basti pensare alla trilogia  cinematografica di Guerre Stellari, essa potrebbe trovare una collocazione temporale tra i primi due libri della Fondazione.

Isaac Asimov si dichiarava felice di aver vissuto abbastanza da veder diventare realtà molte delle cose da lui immaginate decenni prima. Per questo la sua Fantascienza è così importante, mai troppo fantasiosa e basata quasi sempre su concrete basi o speculazioni scientifiche, ci ha dato il senso della realtà a cui dobbiamo tendere, senza illusioni ma con la consapevolezza che il destino è nelle nostre mani, sta solo a noi trasformarlo in una realtà da sogno ... o nel peggiore degli incubi

I Cicli Asimoviani

La storia futura scritta da Isaac Asimov parte circa dai nostri giorni, raccontando come l'automazione e la robotica cambieranno il mondo, spingendo successivamente l'umanità sulla strada delle stelle fino ad un futuro che si colloca a circa 400-500 secoli da noi.

Naturalmente un così immenso lasso temporale non poteva essere coperto interamente, i vari cicli narrano vicende che sono vicine tra loro di pochi decenni, secoli e millenni; ma pur rimanendo isole temporali nel susseguirsi delle ere, molti elementi poi collegano un ciclo all'altro contribuendo a dare un senso di continuità.


Il ciclo dei robot  
1982 - 2064, 3400-3600 A.D.(sono indicati I titoli in Italiano)

 

Io, Robot,* (1950)
Tutti i miei Robot (1982)

Raccolte di racconti in cui si narrano le vicende della nascita dell'automazione, del suo impatto sulla terra  e dell' epopea dei Robot.

Abissi d' Acciaio
(1954)

La prima apparizione del detective Elija Baley nella New York sotterranea del futuro, bellissimo giallo fantascientifico e sociologico.

Il sole nudo
(1957)

Elija Baley e R. (Robot) Daneel Olivaw alle prese con un sorprendente caso di omicidio sul pianeta Solaria.

I  Robot dell'Alba
(1983)

Come E.Baley e R.Daneel, risolvendo un particolare caso di "Roboticidio" sul pianeta Aurora riapriranno alla terra la via delle stelle.

I Robot e l'Impero
(1985)

Si prospetta una nuova minaccia per la colonizzazione della galassia, ma R.Daneel, R.Giskard e Gladia Solaria la sventeranno però a caro prezzo.



Il ciclo dell' impero 
4850 A.D. - 827 E.G.(12411 A.D.)
(E.G. = era galattica dalla nascita dell'Impero)

 

Il tiranno dei Mondi (1951)

I regni che formeranno l'impero sono in lotta tra di loro, ma un antico documento proveniente da una terra ormai radioattiva e spopolata, potrà cambiare il loro destino.

Le correnti dello Spazio
(1952)

Nei primi secoli dell' impero una misteriosa minaccia incombe sul pianeta Florina ai margini dell'Impero, uno smemorato scienziato terrestre ha però la risposta...

Paria dei Cieli
(1950)

Il più bel romanzo del ciclo Imperiale: Un uomo del XX secolo a seguito di uno strano esperimento nucleare viaggia nel tempo  ritrovandosi su una terra ormai morente e isolata nel panorama imperiale; suo malgrado diventerà un eroe sventando un terribile complotto.


Il ciclo della Fondazione 
01 E.F. (= 12069 E.G.) - 498 E.F.
(E.F. = era della Fondazione)

 

Preludio alla Fondazione (1988)

Si narrano le vicende giovanili di Hari Seldon, e come l'idea della scienza del futuro, la Psicostoria, sia cresciuta in lui grazie all'aiuto di un amico potente...

Fondazione Anno Zero (1993)

Hari Seldon, ormai famoso anche se impopolare, sale alla seconda carica di un impero ormai prossimo al crollo, gettando le basi della nascita della Fondazione.

Cronache della Galassia o Fondazione
(1951)

La Fondazione, sparuto gruppo di scienziati e studenti sullo sperduto pianeta  Terminus, guidati dalla psicostoria affrontano i primi burrascosi anni durante la caduta dell'  Impero Galattico.

Il crollo della Galassia centrale o Fondazione e Impero
(1952)

La Fondazione ormai consolidatasi grazie alla guida psicostorica di Hari  Seldon, si troverà ad affrontare un rigurgito di potenza dell' impero ormai in decadenza.

L'altra faccia della Spirale o Seconda Fondazione
(1953)

Una nuova grave minaccia per la Fondazione viene sventata grazie alla misteriosa Seconda fondazione.

L'orlo della Fondazione (1982)

Le due Fondazioni si scontrano, ed apparentemente una esce vincitrice, ma qualcuno continua ad indagare e salta fuori la Terra, l'ormai dimenticato mondo dell'origine.

Fondazione e Terra
(1986)

Il grandioso epilogo della saga: due irresistibili personaggi partiranno alla ricerca del pianeta originale perduto, il finale mozzafiato chiude il cerchio con i romanzi della serie dei Robot, dopo decine di millenni!



Altri romanzi non legati ai cicli, ma che ma che contengono molti riferimenti a questi
 

La fine dell'Eternità (1955)

Il tema dei viaggi nel tempo come solo Asimov poteva affrontarlo, epico.

Neanche gli Dei
(1972)

Una nuova fonte di energia mette in contatto due diversi universi nei primi anni della colonizzazione umana dello spazio. Bellissimo

Nemesis
(1989)

Una nuova forma di vita viene scoperta nel primo viaggio interstellare di una colonia spaziale umana.



Asimov ha inoltre scritto innumerevoli racconti brevi, che sono in parte raccolti nella serie "Tutti I miei Racconti" , deliziosi esempi di S.F. degli anni d'oro, tra gli altri spiccano:
 

L'ultima Domanda
(1956)

Cosa succede se poniamo ad un Computer di inimmaginabile potenza la domanda più importante?

Notturno
 (1941)

Forse il migliore racconto breve di fantascienza mai scritto

L'uomo Bicentenario (1976)

 Le macchine possono diventare umane? L'epopea di Andrew Martin l'unico Robot ad essere riconosciuto ufficialmente "essere umano", appassionante e toccante allo stesso tempo, è stato utilizzato come soggetto per l'omonimo film uscito nel 2000.

 

Fonte: http://www.isaacasimov.it/

March 21

Marguerite Yourcenar - LE MEMORIE DI ADRIANO

 
"Alfred de Vigny ha scritto da qualche parte questa frase che cito a memoria: "Una vita bella è un pensiero della giovinezza realizzato in età matura". Se questa formula contiene qualche verità, la mia vita sarà stata bella. Le Memorie di Adriano furono progettate per la prima volta durante una passeggiata a Villa Adriana durante un mio soggiorno a Roma: avevo all'incirca vent'anni. Scritto per intero, poi cestinato, ripreso, poi abbandonato diverse volte, questo libro, o piuttosto questo progetto di libro, mi ha accompagnato in Grecia per parecchi anni; le mie ricerche, le mie letture non cessarono mai di farvi riferimento, anche quando avevo dimesso l'idea di scriverlo. Una nuova redazione dell'esordio, scritta nel 1937 andò smarrita nel 1940; fu ritrovata nel 1948 e mi venne tra le mani negli Stati Uniti. Accettai questo fatto come un segno e mi consacrai esclusivamente a quest'opera rimasta in sospeso per tanto tempo; nelle biblioteche americane mi rimisi a completare, a rivedere minuziosamente la prima documentazione. C'è troppo l'abitudine di considerare da una parte il lavoro della creazione letteraria, con quel che sottintende d'ardore, di emozione, di slancio istintivo e dall'altra la fatica paziente dell'erudito sapientemente chiuso nello studio dei testi e nella loro esegesi. Per me, durante i tre anni dell'ultima redazione di questo libro, questi due tipi di apporoccio con il passato si unificavano. Il termine "romanzo storico" trae in inganno: non si trattava, nel mio caso, di prendere la vita di una grande uomo del passato come pretesto per un' elaborazione letteraria, ma al contrario di imparare a servirmi con prudenza e cure infinite delle migliaia di documenti che vanno dai Papiri di Ossirinco al Talmud, dagli scritti di Galeno e Marco Aurelio ai cronisti del Basso Impero, per ricostruire questa grande figura nella sua interezza, nelle contraddizioni apparenti, nell'unità del suo spirito. La tecnica qui adottata si avvicinava, molto più che non alla procedura romanzesca, a quella del saggio o della tragedia, a quella di Montaigne o di Shakespeare che, chiuse le pagine di un volume di Plutarco, sognavano la personalità unica di Cesare o di Marc'Antonio. Del resto, proprio per utilizzare in pieno il modo della meditazione tragica, così ricca di reticenze e confessioni, ho scelto di mettere proprio in bocca ad Adriano il rendiconto della sua vita, di esprimere le sue azioni e le loro motivazione in termini che fossero i suoi. Adriano poteva parlare della sua vita con più convinzione e più sottigliezza di me. Scrivo queste righe in Italia: ma una meditazione sull'uomo di pensiero, di passione e d'azione, sull' intenditore di cultura greca, sul Principe, si può più facilmente che altrove prolungare a Villa Adriana, dove Adriano passò gli ultimi anni, a Baia dove morì, a Roma, dove chiuse sotto la cupola del suo Pantheon un pensiero religioso profondo come quello delle nostre cattedrali, ma di diversa essenza, nel mausoleo di Castel Sant'Angelo, dove le ceneri imperiali riposarono fino all'arrivo dei barbari. La vita di Adriano è cominciata in Spagna; le sue ardenti predilezioni sono state per la Grecia; le sue imprese e le sue gesta di grande viaggiatore sono ancora scritte su tutte le strade dell'immenso impero; ma il suo destino è legato indissolubilmente a Roma."

Marguerite Yourcenar

Marguerite Yourcenar era poco più che adolescente quando nacque in lei, per la figura storica dell'imperatore Adriano, la curiosità che l'avrebbe portata più tardi a ricreare quelle memorie immaginarie che tanto fascino hanno esercitato attraverso il mondo sin dal momento della loro pubblicazione. Lei stessa afferma nei Taccuini di appunti di Memorie di Adriano: "questo libro è stato concepito, poi scritto, tutto o in parte, sotto diverse forme, tra il 1924 e il 1929, tra i miei venti e venticinque anni". E aggiunge: "Quei manoscritti sono stati tutti distrutti. Meritavano di esserlo". Ripreso nel 1934, il progetto ancora una volta non approda, ma procura all'autrice un prezioso vantaggio: la prospettiva del libro. Prospettiva interamente contenuta nell'unica frase rimasta di quella stesura, frase ammirevole che ogni essere umano è portato a riprendere a proprio conto un giorno: "Incomincio a scorgere il profilo della mia morte." Dopo parecchi altri tentativi falliti negli anni seguenti, Marguerite Yourcenar, nel 1937, redige finalmente le prime pagine che sussisteranno più tardi, rimaneggiate, nella versione definitiva. Nel 1939, il progetto viene letteralmente scartato per via degli avvenimenti che sconvolgono allora l'Europa e per la sistemazione della scrittrice negli Stati Uniti. Nel 1948 l'arrivo di un baule lasciato in deposito in Svizzera, nel quale ritrova le prime pagine del manoscritto smarrito, la spinge a "scrivere questo libro, a qualunque costo". I lunghi indugi creatori della genesi sono ora conclusi. Da quel momento, Marguerite Yourcenar sospende ogni altra attività per dedicarsi alla realizzazione di quel progetto che credeva irrealizzabile. Nel 1951, consegna il suo manoscritto all'anziano editore Plon, dicendogli che se ne venderanno solo poche centinaia di copie. Mai predizione doveva rivelarsi più falsa e mai sibilla ricevette smentita più flagrante al suo funesto oracolo!

Fonte: http://www.cdmyourcenar.it/memorie.asp

Estratti disponibili on-line:

http://www.club.it/autori/grandi/marguerite.yourcenar/testi.html

 

March 19

Joba: Natale 2006

Quello che segue è il CD realizzato per gli amici per Natale 2006.
 
Credo che sia piuttosto piacevole da ascoltare... se qualcuno di voi volesse "ricrearselo"...
 
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March 16

Sound Gate

  
 
Un video di un sitema molto interessante anche se molto costoso.
 
"Soundgate per adesso, sfortunatamente, è solo un concept, ma ha tutte le carte in regola per aiutare tutti coloro sono propensi a fare musica. E' un dispositivo elettronico con vari ingressi e uscite audio, uno schermo touch screen da 10" e una tastiera QWERTY.
Immaginate di poter collegare un microfono, delle casse e qualsiasi strumento musicale compatibile. Ora immaginate che sullo schermo inizino a scorrere il testo, il pentagramma e tutte le informazioni per imparare a suonare, migliorare o registrare le vostre opere.

Soundgate prevede anche un ulteriore elemento: una postazione in cui essere integrato con schermo elio su cui sono proiettate le immagini. In questo modo potrete vedere gli altri elementi della vostra band musicale stando comodamente a casa, oppure seguire i suggerimenti di un maestro di musica di un'altra città.
Il concept, che è spiegato in un video, è firmato anche da mani italiane. Tra i designer troviamo Alejandro Sanguinetti e Gustavo Fontana."
 
 
Ne vorrei uno...
March 12

Personal Jesus

  
 
 
Your own personal jesus
Someone to hear your prayers
Someone who cares
Your own personal jesus
Someone to hear your prayers
Someone whos there

Feeling unknown
And youre all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
Ill make you a believer

Take second best
Put me to the test
Things on your chest
You need to confess
I will deliver
You know Im a forgiver

Reach out and touch faith
Reach out and touch faith

Your own personal jesus...

Feeling unknown
And youre all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
Ill make you a believer

I will deliver
You know Im a forgiver

Reach out and touch faith

Your own personal jesus

Reach out and touch faith
 
 
Image:PersonalJesusBack.jpg
 
 

"Personal Jesus" is Depeche Mode's twenty-third UK single, released on August 29, 1989, and the first single from the then upcoming album Violator. The song was covered by Johnny Cash, Lollipop Lust Kill and Gravity Kills in 2002, Marilyn Manson, Richard Cheese, Tori Amos in 2005, the Dixie Hummingbirds, and David Gogo in 2006. A Spanish version, titled "Tu único Dios (Personal Jesus)" was recorded by Acusicas for a Depeche Mode tribute album in 2006.

The song itself was inspired by the book "Elvis and Me" by Priscilla Presley. According to songwriter Martin Gore, "It's a song about being a Jesus for somebody else, someone to give you hope and care. It's about how Elvis was her man and her mentor and how often that happens in love relationships; how everybody's heart is like a god in some way, and that's not a very balanced view of someone, is it?" [1]

The song became a big hit across the world, and is one of Depeche Mode's most successful songs, along with the following single, "Enjoy the Silence". It was the first time the guitar was used as the main instrument on a Depeche Mode song. The single took the world by storm and featured more advertising than usual with Depeche Mode, with magazine ads and a telephone campaign (people could call a number seen on magazine ads that would play the song). In addition, the single was particularly successful commercially thanks to the fact that it was released six months prior to the album it would later appear on. Up to that point, it was best selling 12" single in Warner Brothers history. [2]

"Personal Jesus" has a plethora of remixes, almost unprecedented for Depeche Mode at the time. While most other Depeche Mode singles prior to "Personal Jesus" usually had band-made extended mixes, Depeche Mode started to invite more DJs and mixers to the fold, which would become the mainstay for all future Depeche Mode singles. François Kevorkian (who did the mixing for the Violator album, in general) mixed the single version, the "Holier Than Thou Approach" and the "Pump Mix," while producer Flood mixed the "Acoustic" version and the "Telephone Stomp Mix" as well as the single version and "Sensual Mix" of the single's B-side "Dangerous," a more disco-electronic track. The "Hazchemix" and "Hazchemix Edit" of "Dangerous" were mixed by Daniel Miller.

The back-cover of "Personal Jesus" features one of the band members and the back-side of a naked girl. The band member she is with depends on whether you have the 7" Vinyl (Martin Gore), the 12" Vinyl (David Gahan), the Cassette (Andrew Fletcher), or the original CD (Alan Wilder). On some copies she does not appear at all, such as the 2004 CD re-release, and on promo copies. On some limited releases, like the GBong17, all four pictures are available.

The Anton Corbijn-directed music video for "Personal Jesus" is his first Depeche Mode video in color, and features the band in a ranch. MTV edited out some suggestive mouth movements of Martin Gore during the bridge and replaced it with some other footage from the video.

In 2004, the song was listed at #368 in Rolling Stone magazine's "List of the 500 Greatest Songs of All Time," and in September 2006 it was voted as one of the "100 Greatest Songs Ever" in Q magazine. In 2002, Johnny Cash chose to cover "Personal Jesus" on what would be the last album he released during his lifetime American IV: The Man Comes Around.

Fonte: wikipedia

 

 

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